I G.A.S. e i patti con i produttori

6 Febbraio 2021

I GAS privilegiano il rapporto con il produttore e scelgono la filiera corta per i loro acquisti collettivi e solidali. I Patti sono una forma di impegno reciproco che sottolinea la relazione di fiducia che intercorre tra produttore e consumatore.

Ma che differenza c’è tra un patto di filiera e un contratto?

I patti sono dei progetti che sempre più prendono piede nel mondo GAS. Progetti che vedono coprotagonisti produttori e consumatori di prodotti di qualità. Entrambi gestiscono insieme l’intera filiera produttiva, dai costi ai rischi. Una specie di Sistema di garanzia partecipata applicato non solo alle fasi di coltivazione, ma anche di trasformazione e distribuzione, in forma cooperativa, del prodotto.

Questa forma di co-progettazione affina ancora di più il rapporto tra produttore e consumatore. Il produttore può programmare cosa e quanto seminare, piantare, coltivare e produrre in un patto bene costruito e consolidato. Questo porterebbe alla riduzione degli sprechi e delle eccedenze, vere piaghe del nostro sistema agroalimentare basato sul consumismo.

Il contratto impegna i due contraenti che hanno un ruolo giuridico. Il contratto delinea il tempo entro cui la validità di questo accordo si estende. Non ha niente a che vedere con la fiducia, la conoscenza reciproca.

Il patto chiede assoluta trasparenza da parte del produttore e l’acquisizione di consapevolezza da parte del consumatore. Un esempio è la costruzione del prezzo trasparente, progetto portato avanti da alcune aziende, tra cui Terra e Cielo per la pasta, (http://www.laterraeilcielo.it/ ) oppure Ragioniamo coi piedi per le scarpe. (https://www.ragioniamoconipiedi.it/it/il-prezzo/)

I patti possono anche prevedere (ad esempio lo sono quelli promossi da Co-energia) l’istituzione di un Fondo di solidarietà che permetta a tutti coloro che li sottoscrivono di promuovere progetti solidali all’interno della stessa filiera.

Sicuramente i migliori patti sono quelli che vengono stretti da reti di GAS con i produttori. Ed è la direzione verso la quale si sta sempre più andando.

                                                                     
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