Il progetto SpeSSo: la Spesa Sospesa Solidale

SpeSSo sta per «Spesa Sospesa Solidale», ed è il progetto di Prendiamoci Cura per contrastare la povertà alimentare e la malnutrizione nel nord-ovest milanese.

Il progetto, partito nel 2022 e finanziato anche da Regione Lombardia, nasce per garantire anche alle fasce più povere della popolazione un’alimentazione varia e basata su prodotti di qualità.

Perché il progetto della Spesa Sospesa Solidale?

Il progetto SpeSSo si lega profondamente alla specificità di questo territorio, che nel Novecento è stato plasmato dai flussi migratori interni e oggi rappresenta un punto di approdo per persone di nazionalità e retroterra diversissimi fra loro, dove sopravvivono disparità economiche che si ripercuotono anche sulla sfera dell’alimentazione.

Qui, il problema della povertà alimentare si configura soprattutto come malnutrizione, cioè la scarsa qualità nutrizionale di ciò che si consuma. Nelle fasce meno agiate, che in quest’area rappresentano una componente rilevante della popolazione — a Baranzate il reddito medio pro-capite è inferiore ai 20.000 €, nel vicino quartiere di Quarto Oggiaro è di poco superiore —, la malnutrizione può tradursi in una maggiore incidenza dell’obesità e di altri problemi in grado di influenzare il benessere psicofisico delle persone.

Il progetto risponde all’esigenza di contrastare questo problema, garantendo l’accesso a un’alimentazione di qualità anche alle persone svantaggiate e tutelandone, così, la dignità.

Chi beneficia del progetto?

Per il progetto SpeSSo, Prendiamoci Cura si avvale della collaborazione con tre associazioni: la Caritas Cittadina di Rho, Fondazione la Rotonda ETS di Baranzate e la sezione di Legambiente di Cormano.

Sono realtà profondamente calate nella realtà locale, consapevoli delle esigenze delle sue persone e capaci di raggiungerle concretamente, supportando Prendiamoci Cura nella realizzazione del progetto.

  • A Rho, il cibo viene reso disponibile presso il centro di distribuzione del fresco di Largo don Giulio Rusconi, a cui accedono in media 100 famiglie alla settimana previa segnalazione dei tre centri di ascolto cittadini. Le donazioni raccolte con la spesa sospesa vengono destinate a circa 20 famiglie ucraine che ritirano la spesa il sabato pomeriggio, integrando altri prodotti.
  • A Baranzate, gli alimenti vengono distribuiti presso l’Emporio della Solidarietà di Via Fiume 2, dove 1.000 persone fanno la spesa ogni settimana. Sia a Rho che a Baranzate, l’acquisto avviene con una tessera a punti: un sistema adottato per accompagnare le persone verso la loro autonomia finanziaria.
  • A Cormano, Il cibo viene consegnato a domicilio a circa 190 persone.

In questi anni, il progetto è stato supportato anche dai contributi dei Gruppi di Acquisto Solidale del territorio e parte delle risorse stanziate da Regione Lombardia a favore del progetto “Coltivare Comunità”.

Come supportare il progetto?

È semplice. Basta recarsi in uno dei mercati di Prendiamoci Cura di Rho, Bollate o Cormano e chiedere ai commercianti che aderiscono all’iniziativa di arrotondare lo scontrino a favore della spesa sospesa.

Per esempio, su una spesa complessiva di 6,30 € si potrà chiedere di arrotondare a 7 € (oppure a 8 €, 9 € e così via): i 70 centesimi di differenza verranno convertiti dai commercianti in cibo da donare, che i responsabili di Prendiamoci Cura ritireranno al termine del mercato e consegneranno alle associazioni partner del progetto.

Questa modalità, che consente a chi acquista di donare importi più contenuti in modo veloce, riflette la volontà, da parte di Prendiamoci Cura, di coinvolgere la cittadinanza nei contesti in cui opera, e promuovere così un’economia solidale e fondata sulla partecipazione e sulla consapevolezza dei bisogni del territorio.

Che cosa si può donare?

 Se fai la spesa a RhoSe fai la spesa a BollateSe fai la spesa a Cormano
Frutta X X X
Verdura X X X
Uova X X X
Carne suina  X X
Altra carne  X X
Formaggi  X X
Miele X X X
Confetture X X X
Biscotti X  X X
Farina X  X X

I cestini solidali

Dal 2024, Prendiamoci Cura realizza cestini solidali venduti nel periodo natalizio, composti da prodotti delle aziende produttrici regolarmente presenti nei Mercati Contadini di Prendiamoci Cura.

Il prezzo di vendita dei cestini include una quota destinata alla spesa sospesa solidale e proporzionata alla tipologia del cestino, reso disponibile in tre diverse varianti — grande, medio o piccolo — per coinvolgere più persone trasversalmente alle capacità di spesa.

Inoltre, la vendita dei cestini solidali rappresenta un’opportunità preziosa per promuovere e valorizzare presso il pubblico dei Mercati Contadini prodotti specifici (come alcolici o dolci) che, non costituendo beni di prima necessità, non trovano spazio nell’ordinaria iniziativa di spesa sospesa solidale nel corso dell’anno. Tale inclusione di questi prodotti all’interno del circuito solidale del progetto SpeSSo consente di attivare e coinvolgere nell’iniziativa aziende produttrici che altrimenti ne resterebbero escluse, aumentando il livello di partecipazione dei commercianti.

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