Presentazione della Pedalata Longa per i Diritti Umani

15 febbraio 2017

“Un diritto non è altro che l’aspetto di un dovere” 

Dopo anni di battaglie e mille campagne per la solidarietà, Vittorio Barbanotti (premiato con la medaglia d’oro dalla provincia di Milano nel dicembre del 2007 per il suo coinvolgimento diretto nelle campagne per i diritti civili) ha deciso di impegnarsi in modo ancora più concreto per divulgare ed informare le nuove generazioni, sull’importanza ed il rispetto dell’individuo. Preso atto che umanamente si può dare di più, ha deciso di organizzare un evento che unirà sport ed educazione civica.

Nasce così l’idea di una seconda “Pedalata Longa per i Diritti Umani”, come quella effettuata nel Settembre 2015 (www.pedalata longa per i diritti umani) che lo portò da Milano a Roma, in sella alla sua inseparabile bicicletta, per presentare una proposta di legge alle più alte cariche istituzionali con lo scopo di introdurre nelle scuole la tematica dei diritti umani.

Vittorio porterà a compimento questa impresa, attraversando 38 città, fra Italia, Svizzera e Francia, nelle quali si augurerà di incontrare le varie amministrazioni comunali partecipando a momenti di incontro e discussione sul tema dei “Diritti Umani”.

È ormai indubitabile che la crisi economica attuale e di cui non si vede ancora la fine, ha allargato il divario sociale e creato nuove povertà. Basti pensare agli episodi di bullismo ai danni di disabili e coetanei dentro e fuori le scuole, alla violenza sulle donne e al femminicidio, a fenomeni crescenti come l’omofobia, alle condizioni di molti migranti, o rifugiati non accolti e abbandonati al loro destino; ed ancora, alla condizione delle nostre carceri, dove vige una situazione di illegalità strutturale; agli episodi di tortura, il linguaggio violento in politica e sui social network.

  • indispensabile che una formazione sui diritti umani avvenga fin dalla scuola, per abituare bambini/e e ragazzi/e al rispetto dell’altro, al dialogo e al confronto culturale.
  • tempo che il nostro paese si doti di alcuni strumenti normativi per trasformare la tutela e la difesa dei diritti umani da impegno ideale a prassi istituzionale.
  • Prima tra tutte l’istituzione, in Italia, di un’autorità indipendente per la promozione e protezione dei diritti umani, conforme ai principi di Parigi, che le Nazioni Unite da tempo ci chiedono.

Così come la legge contro la tortura che il nostro paese ancora non ha: nonostante il Parlamento abbia approvato l’Opcat (il protocollo opzionale della Convenzione contro la tortura), ancora non si riesce ad introdurre tale reato nel nostro codice penale.

Lo scopo che ci prefiggiamo è quello di far conoscere, soprattutto ai giovani, l’importanza della ​Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, forse il documento più importante mai scritto dalla società moderna.

L’intento è di sollecitare le amministrazioni comunali, provinciali e nazionali, a chiedere nelle scuole un momento di incontro per la discussione e la conoscenza di questa importante Dichiarazione che si avvia ormai al compimento del suo 68°anniversario e la cui applicazione urge oggi più di ieri. 

L’iniziativa ha lo scopo di abbattere quelle realtà difficili che nascono dalla non conoscenza e dalla mancata consapevolezza del rispetto dell’individuo perchè, come sancito nell’articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani:

“Tutti gli essere umani nascono liberi ed uguali in dignità e diritti.

Essi sono dotati di ragione di coscenza e devono agire gli uni

verso gli altri in spirito e fratellanza”.

 

 

SABATO 18 febbraio presso il “CentRho” in Piazza san Vittore avverrà la presentazione pubblica del progetto e verrà illustrata la pedalata; tale percorso sarà suddiviso in 38 Tappe che andranno a toccare varie città tra cui :

RHO (Città dalla quale partirà la Pedalata Longa per i Diritti Umani entro le ore 11:00 del 9 Settembre 2017 presso la sede del Comune di Rho in Piazza Visconti) per poi proseguire verso:

NOVARA / SANTHIA’ / TORINO /ASTI / ALESSANDRIA /TORTONA / SERRAVALLE SCRIVIA / GENOVA / ARENZANO / SAVONA /  FINALE LIGURE / ALASSIO / IMPERIA / SANREMO / MONACO VILLE  /  NIZZA  /  VIDAUBAN  /  SAINT  MAXIMIN LA SANTE / BAUME / AIX EN PROVENCE / SALON DE PROVENCE / ARLES / NIMES / BOLLENE / VALENCE / LIONE / MEXIMIEUX / PONT D’AN / CHATILLON EN MICHAILLE / GINEVRA /LOSANNA / IVERDON LES BAINS / VALDAHON /BESANCON/ MONTBELIARD / MULHOUSE / COLMAR / SELESTAT / STRASBURGO (Sede del Parlamento Europeo per i Diritti Umani ).

Alla fine della Pedalata,dopo l’incontro con le Istituzioni parlamentari di Strasburgo, Vittorio si recherà anche a BRUXELLES, per raggiungere la delegazione Italiana dei Parlamentari Europei alla quale consegnerà una copia del medesimo appello sottoscritto.

L’iniziativa è organizzata dal Comitato Diritti Umani di Milano e dal Coordinamento Nazionale per la Promozione e Protezione dei Diritti Umani; alla fine della Pedalata Longa, Vittorio si recherà a Roma per consegnare nelle mani di un ​rappresentante del Ministero della Pubblica Istruzione, la richiesta di insegnamento dei Diritti Umani, firmato e sottoscritto da tutte le città attraversate dalla spedizione.

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