Notizie (brutte) dal Comitato per il Diritto alla Salute in Val di Non

8 dicembre 2016

Gentili interlocutori,

il Comitato per il Diritto alla Salute in Val di Non (CDS) vi augura un sereno Natale di pace, di sobrietà e di azioni verso che è più sfortunato.

Purtroppo anche quest’anno si è fatto un largo uso di pesticidi di sintesi nel mondo, in Italia ed anche in Trentino. Le politiche sono assenti o, quando va bene, deboli a gestire questo problema, i produttori insistono nell’affermare che va tutto bene e che stanno facendo il meglio. Ma non è abbastanza, infatti:

– i 20 corsi d’acqua inquinati da pesticidi in Trentino (vedi Piano Tutela Acque 2015 del Trentino) ci sono,

– l’oltre 50% di fiumi contaminati in Italia (rapporto ISPRA 2016 fig 6.2a a pag. 41) ci sono e sono in continuo peggioramento,

– la bassa qualità della vita e della salute di chi vive vicino alle coltivazioni intensive c’è, ed è testimoniata da migliaia di persone che chiedono un’agricoltura più pulita ed acquistano cibi di qualità come quelli biologici o biodinamici,

– un mercato che penalizza chi non fa innovazione sulla qualità del prodotto finale (continuando a proporre frutta prodotta con il metodo della lotta integrata diventato uno standard di base per tutta Europa e che richiede decine di trattamenti con pesticidi di sintesi) c’è.

Ora scopriamo che I PESTICIDI SONO PRESENTI PERFINO NEI VACCINI PER I BAMBINI come è emerso dal comunicato stampa che alleghiamo. Il pesticida prodotto dalla multinazionale Monsanto viene assorbito dai maiali alimentati a OGM dai quali si ricava la gelatina per la coltura dei vaccini stessi. Un processo lungo che però dimostra ancora una volta che il glifosate non degrada ma, oltre a trasformarsi anche nel suo metabolita AMPA che inquina migliaia di fiumi, entra nel cibo e perfino nei vaccini.

MA CIASCUNO DI NOI PUO’ FARE TANTO ANCHE CON POCO NEL QUOTIDIANO, PROVANDO AD ATTUARE ALCUNI CONSIGLI.

CONSIGLI PRATICI PER RIDURRE L’USO DI PESTICIDI:

1) acquistare cibi prodotti senza l’uso di pesticidi di sintesi, quali quelli certificati biologici o biodinamici;

2) acquistare cibi di stagione e prodotti vicino (a km 0) purché coltivati senza pesticidi di sintesi;

3) chiedere agli agricoltori vicini che non usino pesticidi di sintesi;

4) pretendere cibo di qualità (ovvero biologico o biodinamico) nelle mense scolastiche;

5) pretendere dagli amministratori regole e controlli che tutelino realmente la salute pubblica;

6) collaborare con noi;

7) partecipare al progetto “le voci dei pesticidi” sul sito PAN Europe http://www.pan-europe.info/campaigns/voices-pesticides-around-europe;

8) ….

Arrivederci ed AUGURI PER UN FUTURO SENZA VELENI!!!

Il Comitato per il Diritto alla Salute in Val di Non (CDS)

http://www.pan-italia.it/

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