Tre film per parlare di ambiente

12 giugno 2013

La rassegna Spazio Documentario al Cineteatro Peppino Impastato di Cologno Monzese propone quest’estate Trashed, God Save The Green e Genuino Clandestino, tre titoli per riflettere su ambiente, territorio e buone pratiche.

Barz & Hippo, quelli del Cineforum di Rho, propongono quest’estate la rassegna Spazio Documentario su temi sociali e ambientali. In sala saranno presenti associazioni e persone coinvolte nella realizzazione dei film o vicine alle tematiche rappresentate che animeranno un dibattito al termine delle proiezioni.

Dove:

Cineteatro Peppino Impastato
Via Volta 11
Cologno Monzese
MM2 Cologno Centro

Quando:

mercoledì 12 giugno, ore 17.30 e 21.00: Trashed
giovedì 13 giugno, ore 21.00: Trashed
mercoledì 19 giugno, ore 17.30 e 21.00: God Save the Green
giovedì 20 giugno, ore 21.00: God Save the Green
mercoledì 26 giugno, ore 17.30 e 21.00: Genuino Clandestino
giovedì 27 giugno, ore 21.00: Genuino Clandestino

Costi:

Ingresso singolo: intero € 6 – ridotto € 4
Abbonamento 3 ingressi: intero € 12 – ridotto € 9

 

I film

TrashedTrashed
di Candida Brady, Gran Bretagna 2012, 100′

Lo smaltimento dei rifiuti mette a rischio il pianeta a causa delle continue emissioni di carbonio che i vari procedimenti utilizzati generano. L’attore Jeremy Irons incontra e intervista esperti e professionisti che ci aiutano a mettere a fuoco il problema. La musica di Vangelis accompagna questo puntuale film di documentazione sul giro vizioso nel quale l’umanità si è cacciata, producendo in sempre maggior quantità materiali e oggetti non degradabili se non attraverso sistemi a loro volta inquinanti. Di fronte a quella che è una evidente emergenza occorre dunque ripensare all’intero sistema produttivo per ristabilire una prospettiva di vita più serena per i nostri eredi.

 

God Save the GreenGod Save The Green
di Michele Mellara, Alessandro Rossi, Italia 2012, 90′

Storie di persone che, attraverso il verde urbano, hanno dato un nuovo senso alla parola comunità ed allo stesso tempo hanno cambiato in meglio il tessuto sociale e urbano in cui vivono. Tra baracche e casermoni, ovunque rinasce il desiderio di riappropriarsi del contatto con la terra e lo sguardo della macchina da presa ricostruisce numerose storie, diverse ma affini: l’ultimo giardino in uno dei più popolati quartieri di Casablanca; coltivazioni idroponiche gestite da un gruppo di donne in Brasile; orti comunitari a Berlino; coltivazioni all’interno delle bidonville di Nairobi; giardini pensili a Torino e Bologna.

 

Genuino ClandestinoGenuino Clandestino
di Nicola Angrisano/INSU^tv

Decine di coltivatori, allevatori, pastori e artigiani si uniscono nell’attacco alle logiche economiche e alle regole di mercato cucite sull’agroindustria, per difendere la libera lavorazione dei prodotti, l’agricoltura contadina, l’immenso patrimonio di saperi e sapori della terra. Da questa rete nasce la campagna Genuino Clandestino, con donne e uomini da ogni parte d’Italia che si organizzano in nuove forme di resistenza contadina. Mentre la burocrazia bandisce dal mercato migliaia di piccoli produttori, il consumatore continua a subire, spesso inconsapevolmente, modelli di produzione del tutto inadeguati a garantire genuinità ed affidabilità dei cibi.

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