L’occasione persa per il cambiamento: proroga di cinque anni al glifosato

7 dicembre 2017

Purtroppo è accaduto quello che molti temevano: dopo il mancato accordo del 9 novembre, una maggioranza qualificata degli Stati membri dell’Unione Europea ha prorogato per 5 anni l’utilizzo del glifosato!

>>>Qui un articolo dettagliato di quanto successo e le conseguenze della decisione

Dobbiamo constatare che le migliaia di voci dei cittadini sono rimaste inascoltate: riportiamo qui alcuni commenti “a caldo” ricevuti in Redazione

…nazioni cosi’ evolute che puntano sull’ambiente…..”Germania/Svezia/Finlandia/Danimarca/ecc., ovviamente Regno Unito, per citare solo alcune tra le più qualificate. L’Italia insieme alla Francia e poche altre hanno detto no, ma non è servito; e quindi, alla faccia del principio di precauzione, e di quasi un milione e mezzo di firme dei cittadini europei che così sono stati “glifosatizzati per bene” (la Germania che si è sempre astenuta nelle votazioni precedenti, ha avuto una “splendida” presa di posizione, ha in casa ….Bayer/Monsanto…)

insomma una ventata di aria nuova, però dai così ci sentiamo più sicuri…., più irrorati…

… splendida notizia per il pianeta. 😨…ho purtroppo constatato l’arrampicarsi sui vetri negli articoli apparsi sui quotidiani di questi giorni ….sic …

Aria di montagna proprio….non sentite anche voi  il profumo di pino silvestre??!!  Semplicemente vergogna e delusione.   Un abbraccio sicuro e glifosatizzato

dopo le scelte con la monetina o il bussolotto, questa del glifosato ed altre che sommano una serie sconcertante di errori chiederei se e’ ancora il caso di pensare all’Europa o se e’ meglio ripensare ad una vera sovranita’ nazionale che farebbe paura al potentato economico e alle multinazionali che lo sorreggono?…. nessuno parla piu’ della Grecia e di come l’hanno conciata.

Ci troviamo in un Europa fittizia che sta solo a guardare quello che succede nel mondo, non prende iniziativa per arginare gli effetti negativi della globalizzazione  che stiamo vivendo tutti soprattutto i giovani con poca occupazione con basse retribuzioni. Le istituzioni europee sorte invece sono lo specchio di paesi ricchi e opulenti chi le occupa gode di  ottimi compensi che si sono affiancati a quelli nazionali di ogni paese che rappresentano, per produrre nel migliore delle ipotesi altra burocrazia e carta, oltre alla casta nazionale è stata creata quella europea, purtroppo da europeista mi devo ricredere con l’Europa non vi sono stati i miglioramenti nella vita quotidiana di noi cittadini europei.

 

 

 

 

 

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